Fiorenza Orseoli

orseoliTitolo dell’Opera: “Cheri et bonbon"
Tecnica : ascrilici, sabbia egiziana su tela cotone
94x94 cm.


“E’ una pittura dall’impronta stilistica gioiosa e giocosa quella di Fiorenza Orseoli, che sceglie di trasfigurare la realtà e realizzare dei dipinti di matrice figurativa, in cui domina la libera visione alimentata e stimolata dalla fervida fantasia. Il suo mondo creativo, nutrito dal ricco immaginario,
prende spunto di avvio dalla dimensione reale, indagato con occhio attento, sensibile e scrupoloso verso ogni minimo dettaglio e particolare, ma poi se ne distacca e allontana volutamente per costruirsi uno spazio narrativo fantastico tutto suo e personalizzato da una tavolozza cromatica variopinta, dai toni accesi e luminosi e dalla vibrante e pulsante energia vitale. Le rappresentazioni, assimilabili a rievocazioni dal sapore un po’ naif e per certi versi paragonabili agli scenari delineati dalle immagini in stile fumetto, rimangono sospese in bilico tra reale e irreale, visione realistica e proiezione onirica e si possono ricondurre a una curiosa formula rivisitata di realismo magico. Le storie pittoriche di questa moderna narratrice possiedono una speciale “luce alchemica” generata dai sentimenti di spensieratezza e dal desiderio di evasione e al contempo contengono dei messaggi in formula fiabesca di intensa forza evocativa e delle tematiche subliminali che invitano a fantasticare sulla favola della vita, offrendo anche interessanti spunti esistenziali di riferimento,
a testimonianza della profonda sfera introspettiva, che guida l’azione ideativa ed esecutiva, stimolando alla riflessione oltre che all’elevazione. La componente coloristica si accorpa e si allinea con incisiva ed efficace pertinenza alla struttura portante d’insieme e al racconto compositivo globale impresso sulla tela. Gli abili giochi dei contrappunti cromatici conferiscono una potente carica visiva alle opere e ne garantiscono l’immediato e permeante effetto d’impatto nello spettatore, che rimane conquistato dal coinvolgente tripudio radioso. Le variegate partiture delle cromie sono sapientemente dosate e calibrate nella stesura, con una pennellata decisa, sicura, esperta, minuziosa e delicata, che permette di ottenere un armonioso bilanciamento di sfumature tonali, senza mai ridondare o eccedere. Nel modus operandi della Orseoli emerge la contagiosa e coinvolgente voglia di vivere e la positività, che sottende l’atto del dipingere e viene traslata e trasferita sulle tele. Come una talentuosa “equilibrista di sogni e di magia” crea la sua trama pittorica felice e con grande padronanza tecnica e visiva e valorizza l’utilità del contenuto fiabesco e della sua inaspettata metamorfosi, attraverso cui poter svelare i significati subliminali celati dietro e dentro le ludiche coreografie che individuano metafore e allegorie da decifrare e decodificare all’interno del linguaggio comunicativo articolato e sfaccettato. Usa il pennello alla stregua di un mago con la propria bacchetta magica e propone un’arte di fruibile approccio e di piacevole rifugio e condivisione, che non ha bisogno di essere esternata tramite complicati artifici e difficili forzature compositive e acquista una valenza sostanziale capace di arrivare diretta all’anima e al cuore dello spettatore.”