Vittoria Arena

arenaTitolo dell’Opera: “Paesaggio”
Tecnica: mista su tela
50x50 cm.

“Quando il paesaggio è dentro di noi a volte accade che si riversi come un’emozione sulla tela, con l’urgenza d’esprimerla, quasi a voler traghettare sensazioni profonde e spesso inconsce nel mondo del visibile e della materia nell’istante stesso della loro percezione, per renderle autentiche e non
viziate dalla ragione. Vi è l’urgenza di non perdere la sostanza profonda, l’ardente poesia accesa in noi anche solo per pochi attimi. L’artista impone il risultato di quest’agire smanioso ma sempre esperto, allo sguardo del prossimo, col trasporto del gesto veloce ed ardito. Vi è il timore che tutto sfumi e sfugga; se l’immagine arriva sincera, se questo accade, la comunicazione diviene solenne e imperitura. Non si consideri banale quello che appare semplice quando la semplicità è legata a sincerità interiore, che è questa l’autentica voce dell’arte, quella presa di coscienza sinceramente espressa che come un vortice di sensazioni approda sulla tela per inondarla di un mondo che ci appare evidente ma che è in fondo sconosciuto a noi stessi che lo proponiamo ed esploriamo. Tale approdo cromatico soddisfa l’attesa quando forgiato attraverso il virtuosismo di chi conosce il mezzo ed il fine del proprio trasporto emozionale. In pittura occorre saper leggere ed intravvedere;
quando l’emozione coincide nell’opera è perché l’artista si è conquistato uno stile e quindi una misura certa del proprio fare arte. In tal modo l’opera diviene impronta del nostro sentire….”

Franco Bulfarini